Un personaggio non coincide con una singola immagine riuscita. Deve poter cambiare espressione, voltarsi e attraversare scene diverse rimanendo sé stesso. Per Marie, i punti fermi sono il volto, le trecce, le proporzioni e una silhouette leggibile.
La character sheet è uno strumento di confronto. Ogni variante viene letta accanto alle altre: il costume può cambiare, ma geometria del viso, età percepita e gesto devono essere compatibili. Qui l’esperienza nel disegno permette di riconoscere piccoli scarti che diventerebbero grandi in una sequenza.
L’AI aiuta a cercare possibilità; la direzione artistica costruisce il criterio per sceglierle. Turnaround ed expression sheet diventano la memoria condivisa del personaggio.
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